25 miliardi di Scritture distribuite in 80 anni:
Rapporto 2025 dell’ABU sulle statistiche della distribuzione
Alla fine di luglio, in occasione dell’ottantesimo anniversario della sua fondazione, l’Alleanza Biblica Universale (United Bible Societies) ha diffuso il suo Rapporto annuale sulla distribuzione delle Scritture nel mondo. Di seguito il comunicato stampa ABU che sintetizza i contenuti del Rapporto, tradotto da noi.
Quest’anno l’Alleanza Biblica Universale ha raggiunto un obiettivo importante: dal 1946, le Società Bibliche hanno distribuito in tutto più di 25 miliardi di Scritture, tra cui 1,1 miliardi di Bibbie complete, in più di 240 nazioni e territori. Solo nell’ultimo decennio, l’Alleanza ha distribuito 2.3 miliardi di Scritture stampate, riflettendo un
impegno costante nel rendere la Parola di Dio disponibile ovunque.
La distribuzione della Bibbia rimane al cuore del nostro ministero, perché la traduzione raggiunge il suo scopo solo quando la Scrittura arriva tra le mani e nei cuori delle persone.
Le Scritture continuano a raggiungere milioni di persone
Nel 2025, le Società Bibliche hanno distribuito 148,3 milioni di Scritture stampate, tra cui 22,4 milioni di Bibbie integrali, 10 milioni di Nuovi Testamenti, e 115,9 milioni di porzioni e selezioni bibliche stampate. Mentre la stampa delle Scritture rimane una parte essenziale del ministero biblico, il Rapporto riflette anche il cambiamento
nei mezzi attraverso i quali le persone hanno accesso alla Parola di Dio.
Le interazioni digitali continuano a crescere
L’interazione digitale con la Scrittura ha continuato a crescere per tutto il 2025. Le risorse digitali delle Società Bibliche sono state scaricate 26,4 milioni di volte, mentre le visualizzazioni online di capitoli della Bibbia corrispondono a 32,2 miliardi: un aumento del 13,8% rispetto all’anno precedente. Le registrazioni audio della
Scrittura sono state riprodotte 1,4 miliardi di volte. Queste cifre dimostrano che le persone utilizzano sempre più dispositivi mobili e piattaforme digitali per interagire con la Scritture; al tempo stesso le versioni stampate della Scrittura continuano a essere di vitale importanza in molte parti del mondo.

Regioni diverse, uno scopo condiviso
Il rapporto sottolinea anche le differenze nell’interazione con la Bibbia in parti diverse del mondo. L’America centrale e il Sudamerica registrano le cifre di distribuzione più alte in generale, costituendo quasi 98,5 milioni di porzioni e selezioni bibliche. L’Asia ha continuato a mostrare una domanda sostenuta per il Nuovo Testamento e per risorse di introduzione alle Scritture, mentre l’Africa ha dimostrato una crescita equilibrata nella distribuzione della Bibbia. L’America del Nord, l’Europa, il Medioriente e l’Oceania hanno registrato cifre relativamente minori, il che suggerisce che le strategie di interazione con la Bibbia in queste regioni potrebbero dipendere maggiormente dalle tecnologie online che non dalla distribuzione a stampa.
Le dieci lingue più diffuse
Le lingue più numerose per quanto riguarda la distribuzione delle Bibbie stampate nel 2025 sono rimaste in linea con gli anni precedenti. Spagnolo, portoghese, inglese, mandarino e indonesiano continuano a essere le cinque lingue più diffuse, dato che riflette sia il numero di persone sia le iniziative volte a un’interazione attiva con la Bibbia in queste comunità linguistiche.
Swahili, francese, tagalog (Filippine) e telugu (India centro-meridionale) sono rimaste a loro volta tra le dieci lingue più diffuse, mentre il coreano ha sostituito l’arabo nel 2025.
Nel complesso, le dieci lingue più diffuse hanno rappresentato il 69% della distribuzione globale di Bibbie integrali, cifra leggermente più bassa rispetto al 71,8% del 2024.

Inglese e Spagnolo sono le due lingue più ricercate per la visualizzazione online di capitoli della Bibbia nel 2025, quasi alla pari. Per quanto riguarda i download, spagnolo e inglese si classificano al secondo e terzo posto, rispettivamente, mentre il portoghese è in testa con il 62,7% dei download totali. Il portoghese è terzo dopo inglese e spagnolo nella visualizzazione di capitoli, con circa 5,5 miliardi, ovvero 17,1% del totale globale. Francese, indonesiano e cinese sono rimaste a loro volta lingue significative per la distribuzione digitale, riflettendo sia il grande numero di parlanti sia un forte uso della Bibbia digitale. Per quanto riguarda gli audio, spagnolo e portoghese sono in testa a livello globale, costituendo insieme quasi i tre quarti (72,9%) di tutta l’attività audio, seguite da francese e inglese.

Complessivamente, queste cifre indicano esistenze che sono state toccate, comunità rinforzate e l’impegno continuativo delle Società Bibliche nell’assicurare che ognuno abbia la possibilità di leggere e ascoltare la Parola di Dio attraverso l’accesso alla Scrittura.
Guardando avanti
Le statistiche riflettono sia continuità che cambiamenti. L’aumento dei costi di stampa e trasporto continua ad avere effetto sulla distribuzione a stampa, mentre le piattaforme digitali aprono nuove opportunità per permettere alle persone di leggere, ascoltare e interagire con la Scrittura ovunque si trovino.
Insieme, questi trend rinforzano la stessa missione che ha dato forma al movimento delle Società Bibliche per 80 anni: assicurarsi che chiunque abbia la possibilità di incontrare la Parola di Dio in una lingua e un formato a loro comprensibili.

